Qui riportiamo la descrizione e le foto dell’esperienza Le Campate – perché ci piace lasciare disponibile questo ricordo, che magari si arricherà con altre testimonianze!
se ne hai e hai piacere che possa essere letto, scrivici: sciamadonne@gmail.com
Ci sentiamo, con grande convinzione e commozione, parte di un’”UNIVERSITA’ DIFFUSA” che abita nei poderi, nei piccoli cerchi, nella pratica, nel confrontarsi e imparare insieme. Questa rivoluzione silente, dolce, sorridente, determinata e istruita prospera in tanti piccoli e grandi luoghi con tutti i corsi e seminari e conferenze e incontri esperienziali, con tutte le cerimonie e la pratica di cura che viene esercitato e trasmesso; al di fuori delle notizie “ufficiali” un sapere altro antico/nuovo ogni giorno è più vissuto, più partecipato, più radicato in sempre più persone.
Sicuramente Le Campate ha avuto varie vicissitudini in questi anni dal 2015, nelle convivenze, negli eventi, nella bellissima rete che ci si è creata intorno. Tante risate, tanto buon cibo e nutrimento, tanta luce. Ma altrettanto abbiamo attraversato momenti un po’ più ostici, difficili da sostenere.
Il desiderio che con questo si evidenzia è quello di una certa stabilità. Di incontrarci con competenze presenti e vissute e la voglia di dedicarsi a questo luogo e lo stile di vita che offre, considerando un luogo (qualsiasi) parte di un organismo vivente e contemplando la traccia sempre più vibrante collettiva di benessere un’ostentato e invincibile posizionamento politico.
La ”Contadinanza”
La Contadinanza è un’attività che richiede lavoro, attenzione, osservazione e ascolto in continuo divenire e sperimentare. Richiede dimestichezza artigianale, conoscenze, programmazione, lungimiranza e intuito mescolato all’esperienza, ma è anche uno stato d’essere, una filosofia, una scelta di vita, un posizionarsi con determinazione dalla parte della Terra.
“Cultivare” la Terra è prendersi cura di sé, è riscoprire di Esserne Parte, è Libertà e impegno improcrastinabile,
è cerimonia e canto, sudore e poesia.
La scelta della Contadinanza è pratica di Resilienza, gioiosa anarchica autonomia connessa, è un umile e costante ri-Equilibrarsi, è Danzare nella Ciclicità, semplicemente…
E così si impara, sempre e senza sosta, a perfezionare la danza nei limiti della materia …e nella sua infinita bellezza.
L’arte della Contadinanza, complessa e variegata, si impara in cicli.
I ritmi sono molteplici, si sovrappongono e interagiscono…, i compiti sempre diversi, le richieste di abilità oscillano fra l’artigianato, la conoscenza teorica della terra e delle piante, delle coltivazioni e delle composizioni chimiche della Terra, fra programmazioni e progettazioni e abilità costante di sistemare, trasformare, adattarsi, inventarsi, fra le manovalanze zen (ripetitive, lente, lunghe…) e gli impegni fisici impegnativi (la raccolta olive per esempio è sempre una bella palestra!).
Gli umori cambiano come il tempo, le attività si prospettano nei respiri estesi delle stagioni e contemporaneamente in corrispondenza alle esigenze – personali, culturali, eventuali – della giornata, del periodo, della voglia, della condizione fisica, del bisogno psichico.
L’Orto
L’orto è stato progettato e viene coltivato ispirandosi ai criteri della permacultura e dell’agricoltura sinergica. Il nostro è un orto-cucina in continua sperimentazione, che si snoda a balze utilizzando il sistema a bancali rialzati. Coltiviamo ortaggi, erbe aromatiche e qualche carciofo a seconda della stagione.
Utilizziamo con goduria la grande ricchezza di “infestanti”, “erbacce”, supernutrienti e gustosi, per nutrirci e arricchire i nostri pasti.
L’Oliveta
L’oliveta occupa una parte importante del terreno del podere Le Campate e conta circa 330 alberi. Dall’inizio ha richiesto un grande intervento di recupero di piante in parte trascurate, ma oramai siamo contente di vedere come il nostro lavoro pluriennale porta i suoi frutti: da metà ottobre a metà novembre siamo impegnate nella raccolta delle olive, a mano, per produrre un olio veramente speciale: l’oramai famoso
OLIO D’OLIVA EXTRA AMAZZONE
de Le Campate!
Abbiamo realizzato diversi CORSI DI POTATURA con Irene Farronato che ci istruisce in un’alternanza teorico-pratica la potatura policonica dell’olivo.
I prodotti delle Campate
Destinato soprattutto all’autoconsumo e la condivisione, a seconda di ciò che la natura ci offre (e le competenze presenti e disponibili) nei vari laboratori da fattucchiera nascono semplici prodotti di marmellate, spezie, tisane ed erbe essiccate, creme, trasformati e s volte, a sorpresa, oggetti di artigianato – e ci sperimentiamo anche con pane, torte e focacce senza glutine!
Permaculturando
Nell’Aprile 2022 abbiamo iniziato i lavori per l’avvio del progetto di raccolta dell’acqua piovana; il primo passo è stato il ripristino di un’antica vasca: attraverso un sistema di canalette raccoglie la pioggia dalla strada di accesso al podere. Il secondo passo è stato l’impianto di 10 cisterne a 1000lt posizionate in vicinanza del laghetto e l’acquisto di una pompa: quando siamo certe che il laghetto si riempierà con le prossime piogge le riempiamo… e ci bastano per innaffiare l’orto, tutto l’anno!
In 2 anni la pesenza di questo laghetto (che mantiene autonomamente l’acqua visto il fondo di pura argilla) e supportato dall’impianto di piante acquatiche si è creata una ricca fauna, meravigliosa, colorata e soprattutto molto udibile: oramai il concerto delle rane accompagna la primavera! Il volo delle libellule disegna vita e ci fa intuire quante specie si sono insediate, in pochissimo tempo, in questo nuovo-antico ecosistema che arricchisce immensamente la vita a Le Campate!
Questo progetto è sostenuto dal bando di Wwoof Italia “Crescono con noi“, a cui esprimiamo la nostra immensa gratitudine!
..ma non finisce qui!
Un anno dopo la realizzazione del laghetto ci avviamo per un ulteriore passo: la FOOD FOREST, chiamato anche PROGETTO AGROFORESTALE:
l’idea di fondo nella creazione di un progetto agroforestale è l’osservazione e l’imitazione dell’ecosistema dei boschi e delle foreste – guardando la diversità delle funzioni, delle altezze, dell’ombreggiatura e del portamento delle piante che vi abitano – per creare un “orto forestale” che con il tempo dà frutti senza ulteriore impegno umano. In natura non c’è un susino senza un biancospino, o un corbezzolo senza una quercia; la diversità e la spontaneità di connessioni già presenti in un territorio vanno integrate per creare un sistema resiliente, capace di durare nel tempo senza ulteriori interventi umani.
Ed è proprio questo quel che abbiamo realizzato nel novembre del 2023: in un bellissimo lavoro collettivo abbiamo piantato ciliegi, ginestre, pioppi, meli e peri, lavande, giuggioli e albicocchi. Abbiamo seminato fiori ed erbe e impiantato un bel recinto per proteggere l’impianto.
Manuela e Denia del progetto permaculturale l’Asino e la Luna ci hanno istruite, guidate, supervisionate e accompagnate in questo primo corso di permacultura in Italia per sole donne:
l’inizio di un filo rosso che già sta fiorendo su nuove sponde e con nuove avventure!
Siamo orgogliose di tutto ciò che abbiamo potuto vivere a Le Campate e felice di lasciarlo a chi ha preso in mano questa barca!
Grazie a tutte, grazie al TuttoNiente!








































